giovedì 30 giugno 2016

last day...first day

Sono scesa alla solita stazione, uscita nel solito piazzale.
Ma non era il 'solito' giorno della quotidianità.
Era il mio ultimo giorno di lavoro, prima di assentarmi per almeno 7 mesi per la maternità.
Ogni passo fino all'Azienda Calcutta (dove ogni giorno le cose sembrano degenerare, a livello di cattiva gestione) mi faceva sentire diversa. Forse più libera. Forse, meno attaccata al lavoro.
Si faceva spazio la consapevolezza che qualsiasi cosa fosse successa, da ora e per i prossimi 18 anni almeno, il mio primo vero boss sarà qualcun'altro. Che avrà la priorità sulle paturnie della Fata e pure su quelle del Nano Amministratore Delegato.
Sono felice, e anche un po' stranita da questi sentimenti.
Sono stupita dalla tenerezza che mi fa questa piccola che ancora non conosco.
Sono fiera di me stessa.
Che ho resistito nell'ultimo mese all'afa, alle critiche di colleghi e dell'ostetrica del corso preparto (cui dedicherò un post a parte :/ ) che mi davano della 'madre snaturata' per non essere ancora a casa...che ho saputo resistere alla voglia di mandare a ca*are la mia Augusta Genitrice (che non ha perso mai occasione per ricordarmi che lei ha lavorato fino all'ultimo, e altrettanto dovevo far io...visto che finchè lei non è operata all'anca non può darmi aiuto), ma anche i tanti pendolari che fingevano di non vedere il mio pancione in treno, bellamente piazzati sul posto riservato.
Che ho tirato avanti quando arrivavano i primi dolori e contrazioni, conscia che tutto questo mi sarebbe valso un mese in più a casa con lei.
Qualsiasi cosa succeda...siamo una squadra.
E saremo fortissimi insieme.


domenica 19 giugno 2016

il ghigliottinato


Per carità, per quanto Tremerd sia frequentata per lo più da pendolari imbruttiti, finalmente ho trovato
compassione, e mi fanno sedere. Quasi sempre. Oddio, qualche furbacchione che quando mi avvicino fa finta di nulla c'è ancora, compreso chi siede placido nel posto riservato e guarda (apposta) il cellulare con concentrazione...
E che se chiedi esplicitamente replica "oh non mi ero accorto fossi incinta". A questa gente - non sapessi di fare il loro gioco - vorrei replicare "e io non sapevo che lei fosse cieco, stia pure seduto".

Ma il meglio l'abbiamo toccato ieri. Salgo in treno (ora di punta) e due ragazzi pensano bene di sbarrare - con le loro bici - l'ingresso a entrambi i corridoi dei treni. Sicchè salgo, e resto intrappolata tra due bici, senza possibilità di muovermi. E i due emo che mi guardano con l'espressione della mucca che guarda il treno.
Sbotto! "Scusate, ma così non si può fare. Sono incinta, e se alla prima frenata brusca finisco addosso al manubrio della vostra bici, giuro che faccio fermare il treno. Per favore spostatele e fate passare".
Interviene il ben pensante cinquantenne, che comodamente seduto dal suo posto sentenzia: "ecco signora, si metta lì da parte alla porta, così le bici non le finiscono addosso".
Cosa? io devo mettermi vicino alla porta? ma che cosa apri a fare la bocca se non per offrirmi il tuo posto, cretino?
"Ecco, lei invece metta la testa fuori dal finestrino, così al primo incrocio con altro treno becca una botta in testa e si riprende".
Ciò detto, volto le spalle, prendo di mano la bicicletta al cretino e la scavalco. E raggiungo il posto che - prontamente - un giovane uomo mi offre.
"Al mio paese i posti alle donne incinte si lasciano prima ancora che lo chiedano!" commenta sdegnato.
"Di dove è lei?"
"Romania, oggi ho finito prima il turno per partita pallone..."
e mi tiene compagnia fino alla sua fermata con racconti sul suo lavoro, la sua famiglia...
Soprattutto, mi evita gli sguardi dell'uomo cui, nonostante l'abbia caldamente consigliato, non ha messo la testa fuori dal finestrino per la decapitazione.
Libertè egalitè fraternitè.

giovedì 16 giugno 2016

al prossimo antianimalista

Se siete felicissime proprietarie di un quattrozampe e state cercando una gravidanza, preparatevi: ci sarà una folla di persone che vi proporrà di sbarazzarvi del peloso, perchè 'fa male al bambino'.
Poco importa che il peloso abiti con voi da anni e non vi abbia mai trasmesso alcunchè (nonostante da anni vi occupiate di lui e del suo intestino...per così dire).
No, il conoscente ne sa sempre più di voi, e anche del vostro ginecologo (che non vi ha certo detto di sbarazzarvi del vostro cucciolo, ma solo di lavare le mani dopo averlo toccato).
Alla peggio, sparerà a caso cose tipo "le verrà l'allergia". E non importa che, per sua stessa ammissione, le persone allergiche che conosce non abbiano mai avuto mici o cani: lui SA. Di notte l'Arcangelo Gabriele gli ha parlato, e lo ha inviato a portare il verbo che il peloso no.
(detto tra noi, conosco dei cristiani pelosi come orsetti: e che faccio, non li frequento più? li scanso? li obbligo alla ceretta total body prima di bere un caffè insieme?)
Ebbene, più di un articolo dichiara che la scienza sta confermando l'ipotesi che crescere con un animale rafforzi le difese immunitarie dei bambini. Alla faccia di chi vuole male ai gatti. Praticamente la Leopolda, invece che gli antibiotici, si prenderà 4 sane leccate da Miciosauro e Puzzolo, che fanno da probiotico e sono pure più simpatiche.
Sarà comunque difficile smontare le convinzioni da nonni di certe persone...
Ma dopotutto sono anni che vivo con gli scemi, e nonostante una forte intolleranza, non sono ancora morta per allergia e shock anafilattico.

sabato 11 giugno 2016

lo splendore della gravidanza

Stato attuale: piede e caviglia fanno un tutt'uno. Praticamente a metà tra Candy Candy con gli stivali rossi e le zampotte di Dumbo.
Ombelico sporgente come Eros di Pollon, che sporge pure sotto le camicette.
Sfogo cutaneo sulle guance che mi fa sembrare truccata da Saw.
Insomma, una bellezza hollywoodiana. Sono più protagonisti di film assieme.
Il prossimo che mi dice "in gravidanza diventi bellissima" gli tiro un calcio.
E coi piedoni che mi ritrovo, è pericoloso.



mercoledì 8 giugno 2016

Il Cazzatario del mese di MAGGIO!

 
incontri ravvicinati del terzo tipo al parco

 ritrovare un ex mezzo di trasporto militare della Grande Guerra, che fino al 1979 ha fatto anche da camion dei pompieri....da guerra a Pace!
 Vere il pancione crescere...e ritrovarsi l'ombelico come Eros di Pollon!
 una foresta di Tolkien a dieci minuti da casa...
 L'ultima cena 'cotta' al giapponese, tete a tete con Mr T. Chissà quando riusciremo a farci il prossimo sushi mano nella mano?...
 Improvvisare un pic nic in casa, per inaugurare il nuovo tavolo da giardino anche se fuori piove. Un bistrot parigino che spunta nel salotto di casa.
 
Il musino incantato di Puzzolo che annusa la nuova calzina rosa comprata per la Panciorella...

 
Attimi di creatività con il pirografo che mi ha regalato Mr T...e che nessuno si lamenti che facciamo crescere le spese condominiali, è tutto gratis!


I piedini della piccola avuta dalla mia vicina, appoggiati alla mia Panciorella...la prima foto di cronaca di un'amicizia annunciata
Lanciarmi nella produzione della cheesecake fresca allo yogurt. Mi è scappata un po' la mano con la panna, ma che soddisfazione :P