ma come cacchio faceva Cenerentola?!


Ci sono giorni che devi arrenderti all'evidenza: che per quanto poco vuoi consumare, acquistare, sprecare (in primo luogo per motivi monetari), arriva quel momento in cui devi mandare qualcosa nel paradiso degli oggetti vissuti.

Oggi è toccato a loro, le mie adorate ballerine nere invernali.

Sono con me, stabili e vissute, dal 2009 circa. Le ho messe con 'di tutto, di più'. E sembravano ancora due ragazzine. Ma oggi, improvvisamente, scendendo dal treno, s'è staccata mezza suola alla scarpa destra. A momenti inciampavo stampandomi sul muro di fronte, ma la dignità mi ha tenuto in piedi.

Due passi, e s'è staccata del tutto...e poiché sono scarpe con sotto il cartone, quindi difficilmente risuolabili (temo), non mi è restato che abbandonare lì, al cestino di rifiuti più vicino la suola di gomma. E ciabattare fino all'ufficio.


Il punto è che dopo un po’ ho dovuto scollare la suola anche dall’altra scarpa, per quanto ci provassi dondolavo in maniera ridicola, e temevo di farmi venire un’infiammazione al nervo sciatico camminando male. Ma come ha fatto Cenerentola a scappare dal castello del principe con una scarpa sì e una No?! 

Su istigazione delle colleghe sono uscita in pausa pranzo a cercare qualcosa che supplisse. ma ho capito che ...Io sto allo shopping frivolo come Enzo Miccio sta alla sobrietà. E quindi cinesate con strass, finti swaroski, piume, tacchi a spillo e colori sgargianti sono evitabili. Non le porterei, mai e poi mai. E quindi quelle 10 euro spese per ‘tamponare una situazione contingente’, come mi è stato rappresentato, si traducono in “prendi 10 euro e buttali nel water”. E mi sono sentita felice, uscendo da quel negozio a Manu vuote, perché sapevo che ho cambiato paradigma rispetto al passato. Sono cresciuta perché una volta mi sarei condizionata... invece il pensiero è “se me le paghi tu come benefit aziendale se ne può parlare, sennò f°t ity e ciabatterò con le mie scarpe senza suola fino a casa stasera”. (Questo a chi eventualmente mi potrebbe prendere in giro). È una battaglia interiore, quella del non farmi condizionare,  che porto avanti da ben prima di quella al consumismo. Una battaglia forte che sono riuscita a vincere dopo una vita di delusioni e problemi in merito.E quindi sono felice di aver tenuto fede ai miei principi invece che dar più peso alle opinioni altrui.
...resta il fatto che non posso andare al lavoro in ciabatte...purtroppo!😂

Commenti

  1. non so come mi sarei comportata nella tua situazione però, se tu ti sei sentita bene, avanti tutta!

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  2. ma questa nuova veste grafica????
    Wow!!!

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