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venerdì 2 agosto 2019

Detergente multiuso all’aceto limonato



Dreaaams, of my realityyyy…

…se anche a voi quando sentite il termine ‘limonato’ parte in automatico la colonna sonora del “Tempo delle mele” e dei bei tempi in cui andavate con il primo amore alla sala cinematografica parrocchiale per tenervi per mano e baciarsi nelle scene buie (che tutto ok durante la proiezione di “The Bodyguard”, ma quando c’è “Nightmare 7” mica tanto)…


...Allora fatevi un bell’amarcord con questo meraviglioso spray multiuso all’aceto limonato!

 

Occorrente:

  • Un vasetto di vetro da 400 grammi circa
  • Aceto di vino bianco o di mele, circa 400 ml
  • Fette di limone già spremuto
  • Contenitore a spruzzino (io uso quelli di vecchi detersivi spray, ancora ottimi)
  • Oli essenziali di limone, tea tre e menta (facoltativi)

 

Preparazione:

Riempite con l’aceto il vostro vasetto di vetro, lasciando un paio di dita dall’orlo. Mettete dentro l’aceto le fette di limone già spremuto. Chiudete bene il tappo e shakerate. Lasciate riposare almeno 4 giorni, scuotendo il barattolo di tanto in tanto; può macerare più di 4 giorni, anche una decina di giorni senza problemi. Quindi travasate il tutto nello spruzzino (il classico da 750 ml, riutilizzato dopo che si è svuotato) riempiendo il resto con acqua. Il vostro detergente è già pronto e profumato, ma se volete aggiungere delle proprietà antimuffa e antifungine aggiungete 5 gocce di olio essenziale di tea tree. Per il massimo della freschezza, aggiungete anche 5 gocce di olio essenziale di limone, di menta o anche un mix dei due. A me piace moltissimo aggiungere al mio spray all’aceto limonato l’olio essenziale di menta, che non è antibatterico quanto quello al limone, ma rende il fare le pulizie un momento quasi rilassante.

 

Questo spray è ottimo per: superfici in metallo come lavelli in acciaio, piastre da cucina, forni; sanitari (spolverate con bicarbonato il vostro water e spruzzate sopra questo detergente, farà un lieve effetto frizzantino che porterà a rilievo sporco e calcare); specchi; pavimenti in piastrelle. Lo utilizzo con parsimonia sui mobili per paura che gli acidi intacchino le superfici, di solito inumidisco un poco il panno per spolverare che così igienizza bene le superfici, ma non rovina.

 

Ha un potere ottimo anche sulle macchie di pennarello: Pannolina, quasi 3 anni, spesso fa esperimenti artistici anche sul nostro mobile del soggiorno, un mobile in noce ereditato da mia sorella, e questo detersivo spruzzato in modo diretto e lasciato agire non più di mezzo minuto pulisce molto bene. Poi asciugo molto bene, sempre per il timore l’effetto acido della soluzione possa creare qualche alone.

 

Sulle fette di limone: per carità, non state a tagliarle apposta, vanno benissimo quelle che avete già usato per condire il pesce o l’insalata, per fare il tè, per marinare la carne…ci manca solo che vi istighi a sprecare qualcosa di così meraviglioso come il limone. La fetta già spremuta ha un’ottima efficacia, e vi dirò di più: dopo averla estratta dal barattolo in vetro, la uso per pulire il tagliere, poi la sciacquo e la inserisco in lavastoviglie a deodorare, e quando è ben lessata finisce nel bidone (dove deodora comunque). Meraviglioso limone antispreco…e meraviglioso spruzzino che – con un po’ di accortezza – non vi lascia mai senza detergente!


giovedì 16 novembre 2017

Quell’autunno poverello che riscalda i cuori


Stiamo ormai scivolando verso il Natale, e così potremo considerare archiviato l’autunno…almeno ‘psicologicamente’.
L’autunno è stata a lungo la mia stagione preferita, per i nuovi inizi che porta con sé: l’anno scolastico nuovo di zecca, i quaderni profumati di nuovo, qualche felpa che s’aggiungeva all’armadio (rigorosamente di seconda mano da qualche cugina, buttava così anche al liceo ☹), le foglie che crocchiano sotto i piedi, saltare nelle pozzanghere con gli stivali di gomma, la pioggia che lava via la polvere d’estate…
 
Tant’è che prima a Natale mi sentivo un po’ malinconica e la mia festa preferita restava Ognissanti -_- (bambina allegra, eh?)
Crescendo ho imparato ad amare anche tutte le altre stagioni, giusto l’inverno mi sta un po’ sul Qlo – dal 7 gennaio in avanti – ma questa è un’altra storia.
Resta però vero il fatto che adoro l’autunno, col suo carico incredibile di cose belle, poverelle ma belle, e quelle emozioni pacioccose che sa evocare (oggi come oggi fa moda tradurre emozioni pacioccose con ‘emozioni hygge’, ma questo blog è per la difesa dell’italiano, usa poco l’inglese…e figuratevi perciò il danese).
E adesso vi faccio una bella carrellata di pacioccosità a costo zero…o bassino come un nano da giardino, che mi fanno amare l’autunno.
1. La zucca. Mamma che buona la zucca, costa pochissimo e dà un profumo e un sapore ai piatti che fatti in là. Basta un pezzetto, e la classica minestrina fatta col dado diventa una festa di sapori. Da quando mi sono sposata, e il cucinare è diventato il mio quotidiano, ogni anno approfitto per una nuova ricetta: dagli gnocchi di zucca, alla pasta con pancetta e zucca, al risotto…quest’anno è toccato al farro con crema di zucca, curcuma e ceci: fate rosolare curcuma, zucca a tocchetti e rosmarino il olio d’oliva, aggiungere ceci e acqua, far bollire e passare al mix. Condire con questa crema il farro bollito. È buonissima!
Sempre per i graditi ritorni d’autunno: i cachi, belli spappolosi, magari da gustare con pezzetti di cioccolato fondente. I crauti viola, in insalata o bolliti
magari con un goccino d’aceto di mele …che buoniii! …le clementine, che sono la droga di Pannolina (se vede un mandarino in mano a mamma o papà, molla qualsiasi cosa e viene a condividere – leggi: ti ruba tutto il frutto). E poi la tradizione d’autunno…camminare con il cartoccio di caldarroste sotto i portici di Saronno. Ed è subito cibo paciocco. E poi da noi c’è la polenta! Magari col sughetto di funghi o i pezzetti di formaggio…e la cassoeula, un piatto
a base di verza e maiale che fa rabbrividire (i non autoctoni di disgusto, noi lombardi di piacere!)
2. I primi freddi. Ditemi quel che volete, ma tirare fuori la copertina pesante, accoccolarsi sul divano per una serie tv, tenersi vicino gatti, marito e figlia per un pieno di abbracci non ha prezzo, e non si può fare ad agosto: fa caldo! (sarà mica un caso che concepito la figlia ad novembre…) Ed è bello pure tirare fuori la giacchetta, i collant e la sciarpona e smettere di preoccuparsi per la ciccetta sulle braccia!

3. I vinelli. Chè “a San Martino, ogni mosto si fa vino”, e quindi si approfitta per trovarsi a casa propria o di amici a condividere un assaggio da una buona bottiglia, far 4 chiacchiere, e se c’è la stufa accesa…si scaldano le castagne o gli amaretti, così sono più croccanti. Oltre a sentire quel fantastico profumo di legno bruciato…
4. Cambiare il guardaroba capsula! Questo ormai succede un po’ ogni 3 mesi nella mia vita, ma trovo particolarmente bello quello autunnale perché in primo luogo, il mio colorito risalta particolarmente coi colori tipicamente autunnali come marrone, verde, ocra, arancio. E poi ricevo sempre il frutto del cambio armadi di sorelle e cugine ‘sprecone’, facendo così shopping gratuito.
5. Passeggiare con la mia bimba e mio marito sulle foglie croccanti, fra gli alberi gialli. Che meraviglia!
E voi, cosa amate dell'autunno?
...lanciate le vostre autunn-idee a costo zero!