Visualizzazione post con etichetta faccio cose vedo gente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta faccio cose vedo gente. Mostra tutti i post

giovedì 25 luglio 2019

Olio anticellulite home made facile - facile

Qualche tempo fa ho acquistato un trattamento rassodante ‘miracoloso’ da Eurospin: il miracolo – millantato da tante recensioni sul web – nel mio caso si è tradotto in un arrossamento e un bruciore costanti sulle parti dell’applicazione. Tempo 10 minuti, e la zona prende letteralmente fuoco, con una sensazione dolorosa! Mio malgrado ho dovuto rinunciare ad utilizzarla, perché temevo qualche effetto collaterale nell’uso continuativo. L’ho buttata a malincuore, ma anche il flacone (tubo di plastica) non poteva essere riutilizzato.
D’altro canto tutti i massimi esperti concorderanno: la crema anticellulite di per sé non ha un effetto “chirurgia estetica”.
Perfino la crema più miracolosa, quella che inizia con “Soma” e finisce con “line” è tanto funzionale grazie alla costanza nell’applicazione e nel massaggio che accompagna l’assorbimento (e ci credo, dopo aver speso 50 euro devi essere pazza a lasciare andare a male la crema senza  utilizzarla…)
A questo punto però, se il vero segreto anticellulite è il massaggio, perché non evitare di spendere decine e decine di euro, di mettere in circolo altra plastica e altri rifiuti, e non farsi un prodottino fai da te?
 
Sembra bello ma…come si fa? Con un po’ di pazienza, creatività e qualcosa di salvato proprio dall’immondizia.
Per preparare la mia ricetta, ho consultato diversi siti di autoproduzione, soprattutto per capire quali principi attivi utilizzare, quali fossero i mezzi facili per metterli a frutto e come estrarre i principi.
Nello scegliere le materie prime ho guardato a quelle più facilmente reperibili ma anche a quelle meno impattanti sull’ambiente. Ad esempio, l’olio di jojoba è più nobile di quello di mandorla, quello di riso è più leggero di quello di girasole: ma in termini di facilità di reperimento, come di produzione in terra italiana, olio di mandorla e di girasole sono più a km zero e facili da trovare. Quanto a caffè e rosmarino, basta una moka e un furto in qualche orto …se non avete una nonna…fatevi adottare da qualche vicina!
Personalmente sono molto soddisfatta del risultato ottenuto.
Ecco qui tutto, ma proprio tutto l’occorrente per preparare il mio olio anticellulite homemade.
 
  • olio di mandorla circa 100 grammi
  • olio di girasole circa 150 grammi
  • 3 rametti di rosmarino un po’ essiccati (colti da circa 4 giorni) lunghi 5 cm
  • fondi di caffè 4 cucchiai
  • olio essenziale arancio dolce 10 gocce
  • un vasetto di vetro vuoto, molto capiente (per intenderci quelli della crema spalmabile alla nocciola da 350 gr vanno bene)
  • un colino piccolo a maglie molto fitte
  • un flacone vuoto di shampo
 
Procedimento: mettete nel vasetto l’olio di mandorla e di girasole, infilate nell’olio il rosmarino, aggiungete i 4 cucchiai di caffè. Chiudete il tappo e agitate bene. Aggiungete la dose indicata di olio essenziale di arancio dolce. Richiudete e agitate molto bene.
Ponete in un luogo fresco e asciutto, non esposto ai raggi di luce e fonti di calore (io l’ho messo nella mia lavanderia, ma va bene anche un sottoscala per capirci). Lasciate riposare almeno 3 settimane. Almeno una volta a settimana date una bella agitata al vaso.
Tenete conto che in questo momento caffeina, rosmarino e arancio dolce stanno rilasciando i  loro principi attivi nell’olio, per cui se potete lasciate pure un po’ di tempo in più a macerare il tutto. Io ho lasciato il vasetto a riposo circa due mesi, l’importante è avere costanza nell’agitare il vasetto nel suo ‘ritiro spirituale’ al buio, così date anche un occhio che i rametti di rosmarino non stiano imputridendo o altro (non dovrebbe succedere se non li avete messi a macerare se colti troppo presto). Comunque non supererei i due mesi, per capirci.
Dopo aver lasciato trascorrere questo tempo, aprite il vasetto e con il colino filtrate il tutto per bene, possibilmente in una tazza di ceramica capiente. Il liquido sarà ancora un po’ sporco di caffè; a questo punto filtrate di nuovo nel vasetto il liquido, lasciandolo più pulito.
Infine con un piccolo imbuto travasate il liquido nella bottiglia vuota.
L’olio che ho ottenuto ha un profumo di come di cacao amaro, molto buono, non stucchevole.
Una volta massaggiato ben bene, troverete un effetto lievemente riscaldante,  abbastanza piacevole.
Consiglio di usarlo la sera, così avrà il tempo di assorbirsi bene e se ci fosse qualche granello di caffè, una volta assorbito il composto, diventa facilmente spolverabile.
Il liquido nella bottiglia, se conservato al buio e lontano da fonti di calore, dovrebbe mantenersi almeno 6 mesi.
 
Il risultato è una pelle sicuramente liscia, ben idratata ed elastica grazie al mix di oli, l’aspetto è molto sano e rosato penso per la caffeina e il rosmarino che stimolano la circolazione. Sembrerebbe più compatta e con meno granuli di cellulite, ma potrebbe essere anche l’effetto della cute più sana e meno asfittica (sicuramente anche il far ossigenare la pelle prima di rivestirsi e ungersi ha un buon effetto, penso).
L’olio di arancio dolce in teoria ha proprietà leviganti. Comunque è accertato che ha proprietà antidepressive e sedative dello stress…quindi alla peggio, se l’olio anticellulite non funziona, non mi dovrei far prendere dal nervoso per la prova costume!

giovedì 24 gennaio 2019

Gennaio, tempo di propositi felici -2


Ho scritto l’altra volta tra i miei propositi felici i miei personali s- propositi: quel che non faccio più per campare più felice.

Oggi parlo invece di quel che aiuta, qualcosa che rende quindi più felice.

In particolare:

Organizzarmi l’agenda : il cosiddetto bullet journal è bellissimo. Una cosa che, se lo cercate su youtube, vi fa venir da dire “figoooo”. Ecco,  tutto vero. La verità è che basta meno. Molto meno.

Nessuna necessità di un’agenda firmata da 30 euro. Basta un quadernetto o un’agenda di Tiger, la mia è una giornaliera pagata 3 euro, di un color fuxia sgargiante, e funziona benissimo…anche per il morale, visto che mi fa vedere la vie en rose ogni volta che la tiro fuori dalla borsa. Bastano anche meno colori: uso la classica 4 colori di Paolo Bitta 😊. Scrivo in nero gli impegni e gli appunti, in blu le cose di cui sono grata quel giorno, cerchio in blu il mio ‘spazio kakebo’, uso il verde per gli obiettivi della settimana e gli appuntamenti sociali, il rosso per gli aforismi che mi ispirano e per fare le spunte sulle cose fatte. Trovo utile usare i colori perché spunta subito all’occhio la categoria per cui ho scritto certe cose.

Scrivo le cose che voglio comprare nel mese, il memo delle verdure di stagione, il menù della settimana, l’elenco delle faccende domestiche quotidiane, settimanali, mensili e annuali. Scrivo l’elenco degli abiti della mia capsule wardrobe. Scrivere così tanto mi aiuta a far diventare i propositi degli impegni, delle abitudini quotidiane. Una volta che ‘è scritto’, non farlo mi pone davanti a una mancanza, a un ‘avrei dovuto’, a un senso di colpa: per una volta posso sfruttare il senso di colpa in modo positivo, perché significa che non ho fatto qualcosa per me. E avere sott’occhio gli elenchi di abiti e faccende mi aiuta a tenere sotto controllo, anche da lontano, quello che c’è da fare, a prendermi cura di me, della mia casa e delle mie cose, della mia famiglia.

Organizzare l’armadio mio e di Pannolina: ormai sono un po’ di anni che uso il metodo del project 333: un armadio limitato a 33 pezzi (io mi sono fatta dispensa, di solito ne uso 37 che è un numero che mi piace di più) da utilizzare per 3 mesi. Al cambio di stagione si ruota con il resto degli abiti, diligentemente accantonato in scatole. In questo modo mi sembra di avere un guardaroba completamente nuovo, tirare fuori gli abiti dalle scatole ti fa ritrovare vecchi amici ma con un senso di novità, ti suggerisce nuovi accostamenti che prima non osavi. Inoltre usare un numero limitato di vestiti ti impone, per forza di cose, di utilizzare abiti abbinabili tra loro e solo quelli che più ti piacciono. Se avete questo timore: no, sono anni che lo faccio e nessuno si accorge che porto gli stessi abiti. Nessuno mi dice “ah ma questo lo indossavi lo scorso martedì”. La verità è che qualcuno ha messo in giro questa voce per farci spendere di più 😉…e che se lavate regolarmente i vostri capi (cosa obbligatoria, visto che ne avete pochi e non potete permettervi di avere le macchie in bella vista) gli altri noteranno solo quanto vi sentite bene nei vostri panni.

Inoltre è più facile prendersi cura di 37 abiti, lavandoli con cicli delicati o a mano, prendendosene cura con il piegarli bene, piuttosto che di un numero sterminato di vestiti, che inevitabilmente sarai costretta ad ammassare per mancanza di spazio, stirare più spesso (leggi: logorare) perché l’ammassamento leva spazio, impazzire a ricordare quanti abbiano bisogno di una rinfrescata e quanti no, per poi finire sopraffatti, infilarli in una lavatrice a caso e …sbagliare lavaggio (questa è la mia autobiografia fino a qualche anno fa).

Ora applico lo stesso metodo anche a mia figlia, che però ha una cinquantina di abiti perché può sporcarsi più spesso. Anche questo è utile per tenere meglio gli abiti, e inoltre siccome ricevo spesso abiti da amiche che li dismettono per i propri piccoli, mi aiuta a tenere solo quelli che preferisco…e gli altri li posso girare ad altre persone che possono averne bisogno.

Fare i turni abiti: questa è un trucco per ‘logorare tutti gli abiti’ allo stesso modo. Fare dei turni per mettere gli abiti (tipo: lunedì pantaloni, martedì gonna, giovedì vestito…) aiuta a far sì che tutti gli abiti possano essere sfruttati allo stesso modo. Chiaro, ognuno deve creare un metodo a seconda delle sue abitudini, gusti e impegni, ma aiuta ad avere cose logore e abiti nuovi che restano in sempiterno chiusi nell’armadio. Inoltre aiuta ad avere sempre il tempo di fare il bucato e asciugarlo senza problemi. Tenere un elenco scritto aiuta anche ad avere sott’occhio cosa potete sfruttare.

Chiedere aiuto, per favore: quest’abitudine è una vera sfida…sono la terza figlia, mia mamma mi ha avuta non più giovanissima, quindi fin da piccola mi sono abituata a chiedere il meno possibile perché sapevo che la pazienza dei miei era già a dura prova. Ho fatto anni a correre, correre, cercare di far tutto da me…e ho trovato un marito bravissimo, ma che onestamente NON capisce i carichi di lavoro domestico e familiare. Non li vede. Non rileva la differenza tra polvere e non polvere, disordine e non disordine, un cesto di bucato colmo o vuoto, una bambina bisognosa di bagnetto o meno…ho dovuto vincermi. Ho dovuto far notare. Che facesse ‘il furbo’ fingendo di non vedere oppure no, la mia salute, la mia pazienza, la mia famiglia aveva bisogno del suo contributo. E quindi, ora chiedo. Chiedo di portare fuori la spazzatura, di ritirare o stendere i panni, di fare il bagnetto alla nostra piccola. E mi adatto se certe cose non sono proprio come vorrei, pazienza: almeno sono fatte e non ho dovuto pensarci io. Chiedo alla nonna se può star lei con la piccola, mentre vado a far la spesa o altro: per quanto ami mia figlia ci metterei molto di più con lei.

Chiedo aiuto a mia sorella, se ho bisogno di una babysitter e di una serata fuori.

Chiedo, semplicemente. Non ottengo sempre, e mi dispiace, ma devo provare almeno per la mia salute mentale.

Ritagliare. Ritagliare tempo dai tempi morti, e in questo l’agenda e il pendolarismo aiutano.

Il tragitto a piedi fino alla stazione? È il momento giusto per telefonare ai parenti, agli amici. Il momento di attesa del treno? Posso controllare le offerte del supermercato e pensare al menu settimanale e alla lista della spesa, che appunto sul cellulare. Sul treno posso finalmente concedermi il tempo di leggere. Il caffè del mattino è tempo per l’agenda. L’attesa in posta o alla cassa del super è quella in cui penso a ciò che va comprato in sostituzione di qualcosa di rotto, ai vestiti da preparare per il giorno dopo…e tutto questo è tempo non più perso, ma guadagnato perché mi semplifica la vita.

Pensare diverso. Il problema è solo imparare a pensare diverso. Hai sempre portato la gonna a pieghe col maglioncino, ma oggi quest’ultimo è a lavare? Chi l’ha detto che non puoi provare con la camicia jeans? hai sempre fatto quella strada per andare al lavoro, ma oggi è bloccata? Magari facendone un’altra scopri che vicino all’ufficio c’è un ufficio postale poco frequentato, in cui perderai meno tempo. Le abitudini fanno risparmiare tempo e fatica mentale, ma per ritagliare tempo e imparare a sfruttarlo bene, ho imparato a rompere ogni tanto la routine e scoprire se c'è qualcosa di nuovo, che mi aiuta a fare nuove migliorie alla mia giornata.

venerdì 4 agosto 2017

La gomma crepla è la mia nuova migliore amica ( come ti organizzo la baby festa a 15 euro)

In questo mondo c'è penuria: di soldi, di tempo e di amici veri.
Per questo quando incontri un amico che ti fa risparmiare tempo e soldi, bisogna tenerlo stretto. La mia amica del cuore è la gomma crepla, un materiale atossico venduto in fogli,  che può essere tagliato, cucito, dipinto e modellato...e con cui ho fatto le decorazioni per il compleanno di Pannolina. Eh già,  la Pannola ha compiuto un anno proprio ieri! 😊
Come tutti i bimbi dell'estate che nascono nel balengo periodo delle vacanze rischiava di avere un compleanno triste e deserto. Oltretutto saremmo state a casa solo io e lei per festeggiare la giornata: Mr T lavora ancora e una gita a qualche parco giochi era difficilmente fattibile io e lei sole (aggiungete che Chupacabra, la mia auto, non ha il climatizzatore e che ieri era la giornata più calda del 2017...)
Ma saltare la festa era assolutamente fuori discussione!  E allora...
- metti un foglio di gomma crepla a glitter rosa comprato dal negozio fai da te (1,49 €), forbici e cucitrice , smalto per unghie blu e buona volontà.  Ho creato per Pannolina una coroncina da principessa, ritagliando la sagoma e chiudendo con un paio di punti metallici; con lo smalto per unghie ho dipinto la sua iniziale e delle stelline. Poi ho ritagliato un grosso numero "1", che ho appeso alla porta di casa col biadesivo, ho creato con le letterine la scritta "tanti auguri Pannolina" assicurandola con la cucitrice a un filo di lana (che ho poi steso alla finestra in giardino); ho tagliato un grosso cuore su cui ho dipinto con lo smalto la scritta "buon compleanno principessa" appendendolo alla porta col biadesivo...e voilà,  decorazioni fatte!

- ho comprato bibite e gelati, con topper di fragola e caramello, all'Eurospin: 13,19 euro per una gelatata, più gradita di una torta al pan di Spagna visto il gran caldone!
- ho preso infine un nastro avanzato da un pacchetto, e il rotolo di tulle avanzato dalle bomboniere. Dopo aver fissato la misura del girovita di Pannolina con due nodini, lego dei pezzi di tulle lunghi circa 30 cm con un nodo sul nastro. voilà un tutù da vera regina della festa, costo zero.

- per finire, ho invitato tutti gli amici più affezionati a Pannolina,  per cantare "tanti auguri a te" e spegnere la tea light appoggiata sulla confezione da due chili di gelato  ( cosa che ha fatto parecchia sensazione..."Ma non si scioglierà il gelato?"...ragazzi, ci sono 33 gradi,  si scioglierà in ogni caso!)...e una bella corsa di tricicli nel giardino di casa, con tutti i pargoli presenti😊
A costo zero,  o meglio : 14,68 euro, una festa di compleanno che ha reso felice la nostra piccola (e noi, quando la vediamo felice...diventiamo FELICISSIMI! )

venerdì 28 ottobre 2016

THANK list

Era da un po' che non ci concedevamo questo momento !  cosa mi ha occupato  (e reso felice) in questo periodo ?
* il matrimonio di una delle mie amiche...leggere la seconda lettura e NON tartagliare!
* i mille complimenti al suddetto matrimonio per la mia bellissima e tranquillissima Pannolina !
* cominciare a riprendere in mano i miei progetti creativi (ed ecco la mia scatola portacorrispondenza origami style)
 

* prendere accordi per un battesimo davvero speciale al Sacro Monte di
*  fare qualche indagine per le decorazioni del battesimo...una cosa così :

* festeggiare l'autunno alla festa della zucca in un castello visionato bellissimo...e farlo con la mia famiglia♡

* cominciare a usare il mei tai e farne innamorare pure Pannolina

martedì 4 ottobre 2016

Lo Zen e l'arte del mascara sulla neomamma

"Certo che sei sempre truccata, tu. Vestita abbinata, pettinata. Coi gioielli. Ma come fai con la bambina piccola?...che per di più vesti in pendant pure lei..."
Sapete che me l'hanno detto spesso ultimamente?
Sicuramente il vantaggio di aver adottato il guardaroba capsula (difficile toppare se hai una cinquantina di cose che stanno bene tutte tra loro).
Ma dietro questa cura di sé c'è altro.
C'è la volontà di catechizzare mia figlia con l'esempio.
Fin da quando ero ragazzina sono rimasta colpita dall'esempio della mia madrina. Laddove mia madre spesso faticava a mettere un velo di rossetto per le occasioni speciali, sua sorella (la zia Kali) era sempre inappuntabile.  Capelli tinti di fresco, unghie ben fatte, vestita semplice e curata. Ha avuto tantissimi problemi nella vita, anche grossi, e li ha attraversati con pugno di ferro e  una messa in piega ineccepibile.
Da undicenne ero stata a trovarla in ospedale e fui colpita dallo scintillio del suo rossetto rosso che spiccava, in mezzo alle pareti verdi e la lenzuola grigiastre.
Ho scoperto solo poi che aveva affrontato un raschiamento, che ancora giovane l'aveva privata della femminilità.
Ricordo di aver pensato che era bellissima e forte.
L'ho pensato quando ho conosciuto l'amica Pace,3 figlie, diversi problemi, il rischio dell'Alzheimer e un'eleganza semplice e naturale.
L'ho pensato di Calabra, 45 anni,un precariato eterno che pesa, con le sue stole di cachemire e guanti di pelle. Con l garbo con cui ti accoglie a casa,dove non mancano mai i fiori freschi e colorati.
Questo voglio essere per Pannolina : una mamma che non perde mai se stessa, che non perde di vista l'amore di sé che passa per un po' di mascara, un maglione abbinato,le scarpe pulite e dei fiori profumati ad aspettarti. Non perché "aspetti visite". O "qualcuno ti vede". O " hai paura che ti scappi il marito".
Ma perché tu ti vedi, e abiterai con te stessa in quella casa con mazzi di lavanda e copridivani profumati.
Perché amare gli altri passa per l'amore e il rispetto di se stessi.
E come mamma vorrei che fosse orgogliosa di me.
Anche dopo la notte in bianco, quando con le occhiaie ma ravvivata da un po' di rossetto rosa, le cambio il pannolino.

venerdì 30 settembre 2016

THANK list

Accidenti ci siamo scordate una settimana! Per modo di dire...purché non ci si scordi mai di dire grazie. Anzi, recuperiamo un po'!
* andare in biblioteca e trovare tanti libri interessanti sulla mammitudine, come questo
*una cena con mia sorella a base della mia mitica pasta e ceci
* mia sorella che smaltisce il vecchio letto e il mio geniale marito falegname che lo recupera per un progetto shabby chic...avrò un letto fantastico presto!
*ricominciare pian piano a fare ginnastica. Non so se tornerò presto a far pilates ma è bello poter sentire ancora il mio corpo reagire!
* rivedere amici che non vedevo da un po'
* Cherry Merry Muffin che viene a trovarmi con  tre borse di vestiti per Pannolina, uno più bello dell'altro...potermi divertire a farle fare la sfilata di moda e sapere che la mia Pannolina è la più dolce indossatrice della terra
* la dolcezza di Pannolina e Puzzolo, che accompagnano le mie colazioni con fusa, coccole e abbracci di gruppo. Che bello. Gli hippie si sentivano così?
* poter contare su alcune persone nei momenti di crisi,  che senza clamore e pubblicità ti tolgono le castagne dal fuoco quando proprio non sai come fare...viva mia cugina e viva mio papà!
* avvolgersi nel trapuntino caldo e profumato,  appena lavato, e addormentarsi con Mr T e Pannolina. Che bello l'autunno!
* qualcuno che ti regala mucchi di dolci!
* essermi tolta il peso di alcune commissioni e sapere che - sempre di più - faccio passi avanti sulla via del semplificare la mia vita
* le altre mamme 2016, con cui condividere questi passi
* usare sempre più pannolini lavabili! il piacere di stenderli tutti profumati, del sederino rosa di Pannolina e di non aver monnezza puzzolente in casa e portafoglio vuoto...possiamo dire che sono soddisfazioni grosse?
....Voi per cosa dite grazie?

venerdì 2 settembre 2016

THANK list

Amicheee!
Diciamo grazie per
*gli amici che passano a trovarti con due etto di bresaola di Livigno...booona
*I suddetti amici pieni di storie interessanti sulle loro vacanze alternative
*la dolcezza di Puzzolo, che pian piano prende confidenza con la sua nuova umanina
*portare la Pannolina per la prima volta dal pediatra e scoprire che ha già preso un chilo e cresce bene
*avere un'amica neomamma con cui fare i giri in carrozzina
*I girasoli che spuntano in giardino condominiale...bravo MrT !
*aggiungiamo anche scoprire che il Nano Grande (che aveva un neo sospetto ) in realtà sta benone
*ringraziare della mia positività e incoscienza di fondo che non mi faceva eccessivamente preoccupare, nonostante tutto
*Pannolina che gioca col miei brutti e scarsi capelli per addormentarsi, guardandomi col suoi occhioni...
...cosa ci ha reso felici questa settimana?

venerdì 26 agosto 2016

THANK list

Da oggi inauguro una nuova categoria, le THANK list.
Troppe volte mi rendo conto che ci si focalizza troppo sulle cose negative. Certo, ci possono essere problemi seri...ma lamentarsi non aiuta per le soluzioni. Anzi si rischia di vedere tutto negativo in una spirale che può solo peggiorare.
E allora, visto che non è facile smettere di lamentarsi,  cominciamo almeno a ringraziare per le cose buone!
Nella mia scatola del grazie di questa settimana ho molto da mettere.

* la mini vacanza a Trento con Mr T e Pannolina: decisa improvvisamente, è stata solo una toccata e fuga ...che ci ha rigenerato
* aver supportato delle persone care in un momento difficile
* sapere che la gemella separata alla nascita sta bene
* trovare tanti gusti di miele diversi al mercatino
* sentirsi dire dalle persone che Pannolina sembra proprio una bimba serena: menomale perché è proprio il mio sogno da mamma, aiutarla ad essere più serena e felice che si possa
* l'ottima birra del Pedavena...e poterne di nuovo gustare un po' ora che è nata la Pannolina!
* trovare un grande affare al mercatino e farne un regalo per un'amica
* amici che ti vengono a trovare dopo tanto tempo con un panettone artigianale da mangiare caldo, col gelato : un fuori stagione superlativo!
* tornare a casa dai mici, trovarsi Miciosauro vicino ai piedi tutta la notte e Puzzolo in braccio e colazione...quanto sono teneri 😄
* Fare la pasta di sale e morire dalle risate mentre Mr T cerca di prendere le impronte di Pannolina senza svegliarla
* Mr T, il suo sostegno, la Famigghia

sabato 20 agosto 2016

È che ho letto troppe volte Piccole Donne

Stavolta parliamo di cambiare look.
O meglio...parliamo di solidarietà.
O forse parliamo di fortuna e meno fortunati...
...beh sto facendo un casino. Andiamo con ordine!
Poco dopo il mio secondo aborto purtroppo è stato diagnosticato a mia sorella Nanny un tumore al cervello. Per fortuna benigno...ma è stato ugualmente una mazzata in un momento decisamente brutto di suo. Aver perso la piccola...e poi questo, sapere che una persona su cui ho sempre contato nei momenti belli e brutti doveva affrontare una radioterapia.
Come un miracolo nello stesso periodo ho scoperto di aspettare la mia Pannolina.
Mi sono sentia benedetta mentre attorno a me le persone soffrivano per cose enormi. Mentre cresceva la pancia e mi sentivo già mamma...si è fatto insistente il pensiero"vorrei dare qualcosa di mio. Qualcosa per le persone malate che si vedono toccate nella loro femminilità. "
Ho deciso così di donare la cosa che più mi faceva sentire bella e donna...i miei capelli.
Sono sempre stata l'unica cosa di me che non ho mai guardato con inimicizia...anzi ho sempre riservato cure di balsamo, shampo naturale, olio ed henne'...e mi è sembrato che regalarli a qualcuno che ne ha bisogno in un momento di sfortuna quando Dio mi aveva donato la mia grandissima fortuna fosse il minimo che potessi fare.
Così ho scoperto di svariate associazioni che raccolgono i capelli veri, rivendendoli per comprare parrucche per malati oncologici che non se le possono permettere. Tra le associazioni più famose, " Banca dei capelli" e " un angelo per capello" con sede in Italia.
Ho scelto quest'ultima ma dico la verità, leggendo i loro siti e i pareri dei donatori mi sono sembrate entrambe molto serie...quindi alla fine la scelta è stata dettata dalla simpatia del nome ( lo so...è demenziale U_U)
Tra le regole 1. Donare almeno 25 cm di capelli 2. I capelli devono essere monocolore (no shatush) e chiaramente puliti e asciutti 3. Si raccolgono a treccia o coda, si imbustano e...
....
Buon viaggio mio amato scalpo!
Mi è rimasto un codino tristo di 5 cm scarsi, un Mr T imbronciato  (è sempre stato un fan delle capellone e sta superandola solo ora) e la determinazione di far la dieta fegato e banane, che pare facciamo crescere di più o capelli.
Però mi è rimasta anche la sensazione che nel mio piccolo ho fatto qualcosa per gli altri (e non escludo di rifarlo in futuro, magari lasciandomi 10 cm invece che 5!)
Spero che chi legge, se intenzionato a un prossimo cambio look, possa prendere in considerazione il fare un gesto insolito ma solidale!
(E ora se avete consigli per una rapida ricrescita di accetta tutto😨)