giovedì 19 aprile 2012

Whish list, o meglio ...help list! pronto soccorso moda

Quest'anno sono piena di cerimonie: due matrimoni, di cui uno sull'altare in qualità di testimone, e una comunione. C'è poco da fare: per quanto sia più semplice abbinare gli 'spezzati' (giacche, pantaloni e gonne) e riutilizzarli nella vita di tutti I giorni, comprare abiti 'arreda' molto di più.
Fortuna che c'è Promod!
Promod aiuta noi scriteriate della moda con vestiti effervescenti, fuori dal comune e di costo (per fortuna!) contenuto.
Quello azzurro l'ho comprato per il primo dei due matrimoni, che  si terrà a maggio, un po' più informale (cerimonia in comune,ricevimento in agriturismo, sposi estremamente alla mano).
Ho perseguitato più punti vendita dopo averlo provato, ma pareva impossibile trovarne che fosse A. della giusta taglia, B. non macchiato (scoperta: la seta sembra avere macchie d'unto ovunque! Oppure la gente va a provarsi I vestiti subito dopo aver maneggiato salsiccie? Mah...)
Alla fine mi sono arresa alla soluzione più comoda: acquisti online. E l'ho pure trovato scontato!
Quest'altro  arancio invece lo vorrei acquistare per il secondo matrimonio, in luglio. Lo trovo adorabile e versatile, e il colore è così adatto all'estate!
Solo che... solo che sono la testimone, la cerimonia sarà in chiesa, ricevimento al ristorante superlusso, e mi chiedo se sarò all'altezza dei parenti arricchiti di lui. Mi date un parere?



 Ehm...peccato non aver anche il fisicone!

venerdì 13 aprile 2012

appuntamenti irrinunciabili



Siamo a metà aprile... e che fine ha fatto il Figone del mese? Eccolo qui!
Chi è?
un irriconoscibile Jim Carrey nei panni del personaggio del suo prossimo film, Burt Wonderstone, dove interpreta un illusionista.
E in effetti ha fatto una magia!
Che figaccione!

mercoledì 11 aprile 2012

Proletarentola e la perfida matrigna



Roswell non è più il mio capo. Questo sulla carta, almeno. Di fatto è il mio “coordinatore” e a lui riporto. Tutto ciò si traduce che, putacaso faccia una cazzata, mi prendo una passata di sciampo in più: il Direttone Concilione (capo del servizio), la Merdevole Matrigna (sua sottoposta) e Roswell, a titolo di maschio alfa dell'ufficio.
I capelli più lavati del West.
Parliamo di questi due personaggi: il Direttone Concilione. Costui è un uomo pacioccone e completamente pazzo il cui motto è “Ma nooooo, va tutto bene”.
“Direttone, stiamo vendendo un sedicesimo dell'anno scorso”
“Ma nooooo, va tutto bene”
“Direttone, ci stanno facendo causa”
“Ma nooooo, va tutto bene”
“Direttone, c'è una bomba nel palazzo”
“Ma nooooo, va tutto bene” (KABOOM.)
La cosa interessante è che- se dimostri che ha torto palese – ti sbraita addosso.
Eh vabbè. Va tutto bene. Digli sì che la ragione si dà ai pazzi.
E Poi. La Merdevole Matrigna. Il mio nuovo capo.
Sospettavo che non mi considerasse ma è sempre scioccante scoprire che effettivamente ti dica “ciao cara” perché non ricorda il tuo nome. E non me lo sto immaginando: in riunione mi ha chiesto come mi chiamassi per mandarmi un' email.
MM mi chiama Coso. Non scherzo. No, non Cosa. Coso. È che il più delle volte non ricorda il mio nome. E mi fa strano. Perché sono su di me le mail di complimenti che riceve dai clienti. Perché faccio lavori che sa dovrebbe fare la sua amichetta della pausa caffè e che – guardacaso- arrivano alla mia scrivania. Perchè – checcazzo – dovrebbe appena aver compilato la mia scheda di valutazione.
Da giorni MM cura l'organizzazione della cena di gala con un gruppo selezionato di venditori. Non è la prima: non sono stata invitata ai primi eventi, ha dato precedenza alle mie colleghe più vecchie. Ma stavolta, ci contavo. Perché avevo lavorato molto per lei. Perché le avevo mostrato i miei talenti. E perchè – porca zoccola- la location è a quindici minuti da casa mia.
E invece no. Invece ci va Scrausy, la Maga G (ossia la sua segretaria), la sua amichetta del caffè...e io no. Io sto in ufficio, “così se qualcuno si perde ti può telefonare per trovare il parcheggio.”
Capito.
Proletarentola, la schiava del camino (e di Google Maps).
Purtroppo ho un'immaginazione troppo fervida. Mi sono vista raggiunta da Francisco Franco (vestito col cappuccio blu da Fata Smemorina) mentre singhiozzo sulla tastiera. “Salagadula, Mencicabula... che c'è cara Proletarentola? Vuoi andare anche tu al ballo? Ooopp-là! Ma ricorda, torna prima di mezzanotte, o la Matiz si tramuterà ancora in una Matiz!”
(non fa un plissè)
Arrivo al ballo con un abito azzurro e sberluscente, e finalmente danzo tra le braccia... di chi? Del Direttone Compiacione? Del capo Venditore che sembra Chuck Norris? Di Roswell?






Mi sa che ci faccio un affare, ad essere esclusa. Mi consolerò con il pirlates in palestra...

martedì 3 aprile 2012

PENSIONATI AL LAVORO

Come già vi ho raccontato, sono finita in un girone infernale: quello dell’urna cineraria. Compressi in uno spazio di 2 metri per cinque, siamo in sei cristiani racchiusi tra pareti lignee degli armadi, che( fintamente) delimitano lo spazio a noi riservato. ( fintamente) poiché in realtà siamo in un open space: e la fortunella che dà le spalle alla porta c’est moi. Praticamente lo schermo del mio pc si vede dallo sbarco ascensori. E ringrazio il cielo di non essere una “social network addicted”, perché – oltre al pericolo di trovare dietro di me il presidentissimo Francisco Franco di pirsona pirsonalmente – qui ho avuto modo di scoprire un nuovo elemento faunistico: quello dei Pensionati Lavoranti.
Intendo tutta quella serie di persone che si piazzano dietro le vostre spalle in atteggiamento irrisoluto e ozioso, e controllano ciò che fate: leggono le vostre mail, contemplano le foto del gatto sul desktop, commentano con voi le notizie sul sito di Repubblica.it. E non scherzo affatto! Uno poi, con la scusa di parlare al proprio cellulare, se la passeggia beatamente dietro di me, ed ogni volta che mi giro lo becco che sbircia il mio pc. E se per caso ve lo state chiedendo, no, non porto pantaloni a vita bassa e tanga. Non al lavoro almeno.
Ecco: secondo me quella categoria di persone lì fa già allenamento. Per quando, all’agognato raggiungimento della pensione, potrà andare in piazza, osservare gli operai dei lavori pubblici e commentare ad alta voce “eh, il muretto non si tira mica su così, eeeh!”.
E vorrei dir loro che – tra la riforma della Fornero e le mie maledizioni – fanno bene a godere di questi momenti, perché continuando così alla pensione non ci arriveranno mai!

domenica 1 aprile 2012

NO TAV, JUST CAZ (ZONI)

A volte ho idee malsane. Tipo quella di fermarmi a far l’aperitivo a Milano con La Chiara, visto che quasi mai riusciamo ad uscire sole. “Perché, sei tornata a casa ubriaca e hai molestato i lampioni?”.
No. Peggio. Perché può succedere di prendere il treno dopo. Quel treno lì, quello che vede aumentare la demenza di Trenord in modo esponenziale.
Succede che prendo questo treno, e noto quanto a rilento e in ritardo proceda… e noto che, ad un paio di fermate da Inculonia, ormai in tarda serata, si blocca del tutto, superato a destra da un treno ad alta velocità. Che succede?
Lo speaker dalla stazione biascica: “treno in ritardo per …ratata bzzbzzz…persone strane sui binari””.
Eeeh? Strane?
Strane come? Sono basse e coi piedi pelosi come gli Hobbit? C’è forse un tizio che finge di essere Gandalf che blocca col vincastro il passaggio dei treni?
Scendiamo in un piccolo gruppo di coraggiosi, decisi a capire quali parole siano suggerite al capostazione dai fumi dell’alcol.
Qualche altra scarica e…”vi avvisiamo che i treni sono bloccati a causa di persone estranee sui binari nel tratto più avanti. La circolazione subirà ritardi di almeno mezz’ora.”.
Ah, ora sì capisco. Persone ESTRANEE. Perché invece sui binari, di notte, vi conoscete tutti. A colpo d’occhio.
“Ehi, anche tu qui sui binari?!”
“Certo, per la partitina a briscola. Ma ascolta, chi è quello?”
“Uh, non lo conosco! È una persona ESTRANEA! Allarme rosso, allarme rosso!”
…(sì, non dite niente. Lo so che dovrei prendere del Lexotan contro quest’immaginazione così fervida. È che non ho tempo di andare in farmacia.)
Anche il capotreno scende, l’espressione basita quanto la nostra. Il disappunto serpeggia, fino a diffondere la diceria che ci siano manifestanti sui binari. Forse operai di una ditta prossima alla chiusura. Forse i NO TAV.
E qui, ci s’indigna un po’ tutti.
Va bene la disoccupazione. Va bene la lotta all’inquinamento. Avete tutta la nostra simpatia, empatia e comprensione. Se volete ci troviamo anche a discuterne davanti a un bicchiere di barbera, tra i soliti noti sui binari.
Però cazzo, ma dovete bloccare i treni dei pendolari? Capisco l’atto per scuotere le coscienze. Ma qui è come sparare sulla croce rossa. Come prendere un gattino tripode, cieco da un'occhio e randagio e sgozzarlo. Come dar fuoco ai mughetti vicino a una cava di rifiuti. Ma dico, un po’ di tenerezza non ve la facciamo?
Le congetture si sprecano, e i treni non circolano, anzi vengono soppressi.
Chiamo Mr T: non resta che alzar bandiera bianca e farsi venire a prendere. Fortuna che mancano solo un paio di stazioni a casa…
(NB: fuori dalla stazione, una colonna di mezzo chilometro d’auto ferme al passaggio a livello. Avvisare che i treni sono soppressi no? Li lasciamo lì questi poveri automobilisti a fare il totoscommesse su quanti secoli passeranno prima che la sbarra si rialzi??)
Torno a casa , preda del grande Boh.
Finché stamani leggo sul sito del corriere…
“Ieri quattro treni sono stati soppressi, ed altrettanti hanno subito ritardi di due ore, a causa di uno scontro tra bande di emigrati. I perdenti nello scontro si sono rifugiati nella galleria, sui binari. Questo ha provocato la sospensione della circolazione ferroviaria”.
Ora.
Ma tu, a questi, che gli fai?
Dopo che hai fatto tornare a casa un sacco di persone che durante il giorno hanno lavorato solo perché ti è venuta la bella pensata di litigare con gli amichetti tuoi e di scappare sui binari…dopo che li prendi, dopo che hanno provocato  danni per migliaia di euro…che gli fai? Sono extracomunitari poracci, e i soldi per la multa non ce li hanno.
Minimo, farei loro pulire i bagni di Trenord per sei mesi gratis. E senza possibilità d’assunzione.
No, perché con la fame di lavoro che c’è, il rischio è di trovarsi orde di ESTRANEI sui binari per giocarsi l’assunzione.