come ti infighetto il passeggino

C’era una volta una donna incinta di 6 mesi, che andò a casa di una parente e si portò a casa il trio passeggino/ carrozzina / ovetto, culla, mangiapannolini, seggiolone pappa, seggiolini auto (2)…
La donna incinta, confusa e felice, chiese alla parente se volesse soldi, ma ella rifiutò: l’importante era svuotare la cantina, non ci sarebbero stati altri cuginetti e la bimba in arrivo aveva bisogno di tutte quelle cose.
Passarono i mesi, e un giorno, passeggiando con marito e neonata, incontrò la cugina e il di lei marito.
E dopo pochi giorni, la cugina chiese indietro tutto.
OGNI. Singola. Cosa.
Questo perché – al di là delle scuse accampate – il di lei marito aveva deciso di vendere tutto quanto su ebay.
E – siccome avrete capito che è una storia autobiografica – aggiungerei anche grazie al ca**o.
Francamente non mi stupisce più la maleducazione della gente.
Penso che si sia perso completamente il ritegno.
Assisto quotidianamente a situazioni al limite del paradossale quanto a rispetto e delicatezza, e passo oltre sennò me ne faccio una malattia.
Basti sapere che ho impacchettato il tutto, portato a quella sciagurata e adesso la simpatica carognazza è già tanto che la saluti.
Però.
Però, parliamoci chiaro: avere una figlia di nemmeno 3 mesi e nemmeno il trio per portarla a spasso, è un bel disagio.
Per fortuna però, tra regali di nascita dei colleghi e del battesimo, avevo ricevuto molti buoni acquisto di una nota catena per l’infanzia.
Abbiamo dovuto a quel punto pensare bene agli acquisti da fare, per evitare che i buoni terminassero subito.
Il trio set è stato sostituito da un passeggino robusto e molto reclinabile e salvo pochi  altri acquisti abbiamo potuti usare soprattutto per acquisti sanitari e di cibo bio per svezzamento.
Ultimamente si è reso necessario l’acquisto di un secondo, economicissimo passeggino: sono tornata al lavoro full time, ed ora mio papà va a prendere Pannolina al nido. Se avessi tenuto il solo passeggino ‘bello’ avrei dovuto rimanere senza io oppure portarlo ogni giorno dai miei, poi lasciare Pannolina al nido, poi andare a prendere il treno. OGNI GIORNO.
E quindi avrei aggiunto una nuova tappa al mio (già incasinato) giro mattutino.
Quindi, armata di un buono superstite da circa 30 euro, ho acquistato questo: verde, che è il colore preferito di Pannolina.

Certo è superleggero, e il suo dovere lo fa. Ma diciamolo: è proprio mesto, poveretto! Ad esempio manca il telo antipioggia (che ho preso a parte su Amazon per pochi spiccioli), non è reclinabile e non ha neppure una tasca o un cestino per gli oggetti.
E dovevo obbligare mio papà a girare con la sporta di plastica con acqua, fazzoletti e pannolino di emergenza, ogni volta che la porta ai giardinetti pubblici?
È qui che viene in aiuto il riciclo creativo!
Ho recuperato un cestino di stoffa, che tempo fa era arrivato a casa mia al seguito di alcuni cioccolatini ricevuti in regalo. Ho cucito ai lati due pezzetti di fettuccia a fiori , con punti molto solidi.
Ho aggiunto sul davanti un bottone, e ho cucito un piccolo elastico per capelli dal lato opposto, così da fare da asola e rendere possibile la chiusura. Per rendere personale il cestino, ho cucito una piccola toppa col nome della bimba. Poi basta annodarlo bene alle sbarrette del passeggino.

E voilà, il cestino ‘portaacqua e pannolino’ è pronto!
Anche un beauty case non utilizzato può essere utilizzato per questo progetto…o perché no, tagliare una gamba del jeans e cucire una delle estremità per ottenere un cestino può essere un’idea!
E così anche il passeggino ‘super grezzo’ trova la sua dignità.
Spero che questo progetto possa esservi utile!

Commenti

  1. Ciao Federicaaaa
    Che bello che sei passata a trovarmi! ...però non ho capito, Ti è antipatico il mio passeggino povero?

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

i gruppi di whatsapp

Le pezze are back