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Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

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Come ti salvo gli auricolari

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Eh già. Gli auricolari sono parecchio cari...e a dirla tutta, il ciclo di vita è piuttosto basso! Basta un nodo di troppo...ma anche lo sballottamento in borsa e -taac- si stacca il filo fatale (che sia quello rosso come nel film dei bombaroli? !)...e non si sente più niente!  Certo, le cartolerie ti propongono gadget fighi come "la coccinella avvolgicavo " ,ma costa anche quello...
Eppure c'è una soluzione ogni giorno sotto i vostri occhi:
La qualità del set fotografico fa capire che siamo nel Tag "quel che passa il convento "...
Basta una pinzetta ed ecco che le cuffiette restano sane a lungo! Scippate il vostro ufficio!

Il Cristoforetto e l’autarchia a casa mia

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Ormai mi sono fatta contagiare dai tanti blog di risparmio e autoproduzione: sarà anche che una delle mie più grandi preoccupazioni è ‘non fare la fame in famiglia’ (visti gli esigui stipendi), ma pare che una delle più grandi tecniche di risparmio sia il ‘chi fa da sé fa per tre’. E dopotutto il tag quel che passa il convento l’avevo già inaugurato. Si tratta solo di espandersi. A pane, pizza, mobili, vestiti e universo criato. Okay, ma andiamo con calma che sennò scatta la botta di ansia e non combino più nulla. Per esempio, si potrebbe cominciare da un biscotto facile facile, leggero (leggi: senza burro) che serva per la merenda di Mr T e per la colazione…che si prepari velocemente e senza sprechi, magari mentre guardo la TV. Ed ecco che trovo questa ricettina ‘mpress ‘mpress. 250 farina 200 zucchero 1 bicchiere olio di semi (se si preferisce il burro: 120 gr) Un uovo 1 pizzico di lievito Lavorare zucchero, olio e uovo fino a farne una cremina liquida, cui aggiungo la farin…

Confessioni di una vittima dello shopping - rhadica jha

Leggere questo libro è stato un pugno nello stomaco, ma anche una lezione.
Kayo è una giovane casalinga e neo mamma giapponese, che proprio mentre sperimenta la depressione post parto reincontra l' amica di gioventù Tomoko. Bellissima e sofisticata introduce Kayo alla mania dello shopping di lusso. E di là la protagonista finisce in una spirale di perdizione sempre più profonda.
Alcune teorie mi hanno colpito profondamente : come il fatto che i soldi siano come fiori di loto...che generano cose pure e bellissime all'apparenza, ma in realtà immerse nel fango. E peggio ancora, la religione del "Felicismo ": quell'importanza di essere appagati, di sentirsi soddisfatti a tutti i costi dalle 'cose belle'...effimere ma che sembrano irrinunciabili.
Eppure, uno dei pochi momenti in cui Kayo sembra ritrovare la felicità è proprio a contatto con le cose più semplici, con la natura che torna a invadere la scena con la bellezza.
Quanta gente conoscete  che "pian…

perchè chissà cos'aveva in testa

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Io non so se vi ho mai parlato della collega StregaBacheca.
(per chi se la ricorda...)
Costei è quel che si definisce "un senatore" nel peggior senso possibile. Dopo aver passato la gavetta a fare di tutto fuorchè lavorare col sudore della fronte (a ciò che si dice), ha ottenuto uno stipendio da capogiro dopodichè s'è parcheggiata a fare il capo sfruttatore. Quando a seguito delle varie riorganizzazioni aziendali è finita senza alcuna risorsa umana a farle da schiavetto, non è mica che s'è messa a lavorare in prima persona, noooo...
S'è messa lì semplicemente a tirare la giornata senza far nulla. Pretendendo però di mantenere tutti i suoi privilegi.
Visto che - da quando siamo diventati la Compagnia di Calcutta - questa StregaBacheca si ritrova a lavorare nel nostro stesso dipartimento, ora che finalmente (?!...) veniamo spostati in un unico ufficio, ce la troviamo lì, tra noi delle Ultime Lettere di Jacopo Ortis.
Che gioia, che gaudio, che tripudio.
Soprattutto …

Pendolare, panzona e gattara

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Certo che ti piacerebbe mollare tutto, una volta incinta.
Il dottor Montalbano non è d'accordo però. Quindi mi tocca continuare a lavorare all'Associazione Calcutta (che bel nome per ribattezzare l'Associazione a Delinquere. Considerato che abbiamo cambiato identità con la fusione, e le attuali condizioni di lavoro, potrei chiamarla così).
Lavorare però fa rima con 'pendolare', oltretutto su Tremerd...ops...Trenord.
I primi tre mesi è andata bene: sotto Natale ci sono meno studenti, riuscivo a sedermi sempre.
Poi c'è stata la coscienza risvegliata: prendo il treno col mio vicino Imbruttito, che faceva alzare la gente per farmi sedere (the Bodyguard -2).
Ma in questo periodo l'Imbruttito va in auto, e io sono in balia degli altri pendolari.
Ci sono i Quasi Esodati, gente della vecchia guardia che si alzano in gruppo per farmi sedere.
Roba che l'altro giorno ho dovuto ricordare loro che di fondoschiena ne ho uno solo, bastava un sedile.
Ma se non becco lo…

Latitanza e ...gravidanza :)

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Sì, lo so che ultimamente spesso latito.
Ma la causa è buona.
Indovinate qual è?
PS. Sul fatto che ne abbia scritto poco e niente...per paura e scaramanzia...fino alla fine del 5° mese, so che raccoglierà la vostra comprensione.
Ma la Leopolda (soprannome per gli amici...non vi preoccupate che non sarà il vero nome!) è una tipa molto gentile e generosa, mi rassicura tutti i giorni con piccoli calci e rotoloni.
Ho cambiato il ginecologo, col sosia competente di Montalbano, un uomo che mi mette molta tranquillità...al punto tale che mi sono sentita di scriverlo qui.
Insomma ragazze. Pare che sia tempo che teniate le dita incrociate...e io speriamo che me la cavo :)