domenica 17 settembre 2017

come ti infighetto il passeggino

C’era una volta una donna incinta di 6 mesi, che andò a casa di una parente e si portò a casa il trio passeggino/ carrozzina / ovetto, culla, mangiapannolini, seggiolone pappa, seggiolini auto (2)…
La donna incinta, confusa e felice, chiese alla parente se volesse soldi, ma ella rifiutò: l’importante era svuotare la cantina, non ci sarebbero stati altri cuginetti e la bimba in arrivo aveva bisogno di tutte quelle cose.
Passarono i mesi, e un giorno, passeggiando con marito e neonata, incontrò la cugina e il di lei marito.
E dopo pochi giorni, la cugina chiese indietro tutto.
OGNI. Singola. Cosa.
Questo perché – al di là delle scuse accampate – il di lei marito aveva deciso di vendere tutto quanto su ebay.
E – siccome avrete capito che è una storia autobiografica – aggiungerei anche grazie al ca**o.
Francamente non mi stupisce più la maleducazione della gente.
Penso che si sia perso completamente il ritegno.
Assisto quotidianamente a situazioni al limite del paradossale quanto a rispetto e delicatezza, e passo oltre sennò me ne faccio una malattia.
Basti sapere che ho impacchettato il tutto, portato a quella sciagurata e adesso la simpatica carognazza è già tanto che la saluti.
Però.
Però, parliamoci chiaro: avere una figlia di nemmeno 3 mesi e nemmeno il trio per portarla a spasso, è un bel disagio.
Per fortuna però, tra regali di nascita dei colleghi e del battesimo, avevo ricevuto molti buoni acquisto di una nota catena per l’infanzia.
Abbiamo dovuto a quel punto pensare bene agli acquisti da fare, per evitare che i buoni terminassero subito.
Il trio set è stato sostituito da un passeggino robusto e molto reclinabile e salvo pochi  altri acquisti abbiamo potuti usare soprattutto per acquisti sanitari e di cibo bio per svezzamento.
Ultimamente si è reso necessario l’acquisto di un secondo, economicissimo passeggino: sono tornata al lavoro full time, ed ora mio papà va a prendere Pannolina al nido. Se avessi tenuto il solo passeggino ‘bello’ avrei dovuto rimanere senza io oppure portarlo ogni giorno dai miei, poi lasciare Pannolina al nido, poi andare a prendere il treno. OGNI GIORNO.
E quindi avrei aggiunto una nuova tappa al mio (già incasinato) giro mattutino.
Quindi, armata di un buono superstite da circa 30 euro, ho acquistato questo: verde, che è il colore preferito di Pannolina.

Certo è superleggero, e il suo dovere lo fa. Ma diciamolo: è proprio mesto, poveretto! Ad esempio manca il telo antipioggia (che ho preso a parte su Amazon per pochi spiccioli), non è reclinabile e non ha neppure una tasca o un cestino per gli oggetti.
E dovevo obbligare mio papà a girare con la sporta di plastica con acqua, fazzoletti e pannolino di emergenza, ogni volta che la porta ai giardinetti pubblici?
È qui che viene in aiuto il riciclo creativo!
Ho recuperato un cestino di stoffa, che tempo fa era arrivato a casa mia al seguito di alcuni cioccolatini ricevuti in regalo. Ho cucito ai lati due pezzetti di fettuccia a fiori , con punti molto solidi.
Ho aggiunto sul davanti un bottone, e ho cucito un piccolo elastico per capelli dal lato opposto, così da fare da asola e rendere possibile la chiusura. Per rendere personale il cestino, ho cucito una piccola toppa col nome della bimba. Poi basta annodarlo bene alle sbarrette del passeggino.

E voilà, il cestino ‘portaacqua e pannolino’ è pronto!
Anche un beauty case non utilizzato può essere utilizzato per questo progetto…o perché no, tagliare una gamba del jeans e cucire una delle estremità per ottenere un cestino può essere un’idea!
E così anche il passeggino ‘super grezzo’ trova la sua dignità.
Spero che questo progetto possa esservi utile!

martedì 12 settembre 2017

distacco

Sì, ho latitato.
Avevo anche bisogno di riflettere su alcune situazioni, di assorbire alcune circostanze, di farmi diverse domande.
Tra le quali, se avesse un senso tenere un blog quando i feedback magari sono scarsi, chiedermi dove volessi andare a parare, quali fossero le cose che volevo affrontare.
La risposta è tuttora sì.
Sì,
voglio avere un blog in cui parlo delle mie passioni low cost.
sì,
voglio avere un blog dove esporre la mia filosofia di vita di semplicità.
Sì,
voglio continuare a scrivere delle piccole scoperte che mi aiutano a vivere meglio la vita.
Aiutare poche persone, che magari passano su questo blog per caso (e non tornano più), è importante.
Ma ancora più importante è portare avanti, almeno una volta a settimana, un progetto che io personalmente sento pieno di significato: cioè mostrare un modo di vivere un po’ fuori dalla massa, meno consumistico, dove abbia più spazio l’animo.
Welcome back!

venerdì 4 agosto 2017

La gomma crepla è la mia nuova migliore amica ( come ti organizzo la baby festa a 15 euro)

In questo mondo c'è penuria: di soldi, di tempo e di amici veri.
Per questo quando incontri un amico che ti fa risparmiare tempo e soldi, bisogna tenerlo stretto. La mia amica del cuore è la gomma crepla, un materiale atossico venduto in fogli,  che può essere tagliato, cucito, dipinto e modellato...e con cui ho fatto le decorazioni per il compleanno di Pannolina. Eh già,  la Pannola ha compiuto un anno proprio ieri! 😊
Come tutti i bimbi dell'estate che nascono nel balengo periodo delle vacanze rischiava di avere un compleanno triste e deserto. Oltretutto saremmo state a casa solo io e lei per festeggiare la giornata: Mr T lavora ancora e una gita a qualche parco giochi era difficilmente fattibile io e lei sole (aggiungete che Chupacabra, la mia auto, non ha il climatizzatore e che ieri era la giornata più calda del 2017...)
Ma saltare la festa era assolutamente fuori discussione!  E allora...
- metti un foglio di gomma crepla a glitter rosa comprato dal negozio fai da te (1,49 €), forbici e cucitrice , smalto per unghie blu e buona volontà.  Ho creato per Pannolina una coroncina da principessa, ritagliando la sagoma e chiudendo con un paio di punti metallici; con lo smalto per unghie ho dipinto la sua iniziale e delle stelline. Poi ho ritagliato un grosso numero "1", che ho appeso alla porta di casa col biadesivo, ho creato con le letterine la scritta "tanti auguri Pannolina" assicurandola con la cucitrice a un filo di lana (che ho poi steso alla finestra in giardino); ho tagliato un grosso cuore su cui ho dipinto con lo smalto la scritta "buon compleanno principessa" appendendolo alla porta col biadesivo...e voilà,  decorazioni fatte!

- ho comprato bibite e gelati, con topper di fragola e caramello, all'Eurospin: 13,19 euro per una gelatata, più gradita di una torta al pan di Spagna visto il gran caldone!
- ho preso infine un nastro avanzato da un pacchetto, e il rotolo di tulle avanzato dalle bomboniere. Dopo aver fissato la misura del girovita di Pannolina con due nodini, lego dei pezzi di tulle lunghi circa 30 cm con un nodo sul nastro. voilà un tutù da vera regina della festa, costo zero.

- per finire, ho invitato tutti gli amici più affezionati a Pannolina,  per cantare "tanti auguri a te" e spegnere la tea light appoggiata sulla confezione da due chili di gelato  ( cosa che ha fatto parecchia sensazione..."Ma non si scioglierà il gelato?"...ragazzi, ci sono 33 gradi,  si scioglierà in ogni caso!)...e una bella corsa di tricicli nel giardino di casa, con tutti i pargoli presenti😊
A costo zero,  o meglio : 14,68 euro, una festa di compleanno che ha reso felice la nostra piccola (e noi, quando la vediamo felice...diventiamo FELICISSIMI! )

domenica 30 luglio 2017

Cos' è quella cosa che quando è inutile è utile comunque?

L'indovinello del titolo è dedicato a una nuova e grandissima passione: LA MENTA!
No, non parlo di diventare maniaci del mojito  (che però era il mio cocktail preferito quand'ero ancora una sgarzolina in fiore). 
Parlo proprio dei suoi mille meravigliosi usi! 
Ci siamo trovati INVASI dalla menta. Una colonia di bruchi, due anni orsono, aveva ben pensato di invadere il nostro minuscolo amatissimo orticello. Come salvare le nostre piante di frutti di bosco da questo insettacci?
"Sai, ho letto che la menta allontana i parassiti...ho portato a casa questa piantina da casa dei miei: vediamo se funziona", mi disse Mr T, mentre schifata toglievo questi malefici invasori a mani nude.
Ebbene...ha funzionato così bene che di bruchi mai più l'ombra! In compenso la menta ha letteralmente invaso ogni vaso del giardinetto. Già,  perché è una pianta infestante che ogni tanto va ricondotta a più miti consigli a suon di potature violente. Ma buttarla via è contro la mia religione, povera menta creatura diddio. 
Ecco allora cosa non ci si inventa...
In cucina:  per eccellenza è l' aroma per il tea, poi fatto freddare. Berlo freddo nei momenti di afa ti rigenera!
Oppure è un ottimo aroma per la marmellata di lamponi; o ancora, la schiaccio in acqua fredda e succo di limone, super dissetante! Se Pannolina dorme...si può tornare a un bel vintage mojito!
Se fatta essiccate poi,  diventa il riempimento ideale per pout pourri, che tengo anche nel centrotavola in salotto o in un vasetto nel bagno...specie nei giorni caldi dà molta freschezza all'aria! Ma si possono anche riempire dei sacchetti di tulle e farne prprofumatori er armadi.  E anche cospargere il fondo della lettiera del gatto per una pipì aromatica! 
Sgranare la menta essiccata dà un piacere ai 5 sensi, è croccosa...e lascia un profumo indicibile per ore!

La menta insomma si ricicla in mille modi...anche come parolaccia: " sono nella menta", "che figura di menta", " quel tipo è una vera menta". Che sono tutte espressioni molto utili per disintossicarsi dalle parolacce con una minorenne in casa!!!

venerdì 14 luglio 2017

Un bruciaessenze tutto mio


Capita che talvolta si compri qualcosa…salvo poi scoprire che non si può utilizzare perché manca qualche strumento a casa!
Questo è stato il mio caso con le tartes di Yankee Candles: ti aspetti lo stoppino per bruciarle come candele, e invece no…e ora? Le butto?
In fondo un bruciaessenze può essere una buona idea: evitiamo di avere mille candele per casa a impolverarsi, e usiamo uno sparaprofumo sempre efficiente (e chi ha in casa una lettiera sa quanto ce n’è bisogno).
Certo che su Amazon se ne trovano di belli…ma che prezzi hanno? Un bruciaessenze in legno e ceramica vuole minimo 20 euro! Sennò ci sono quelli bruttini… ma sempre a 7 euri.
Nei negozi ‘tutto1euro’ se ne trovano, ma che orrori.
Ceramiche marroni come non se ne vedevano dagli anni ‘70.

E mi devo mettere in casa un cesso del genere, magari in salotto?
Sì.
Perché posso renderlo speciale.
Ecco che l’orrendo ceramicone marrone viene ridipinto con chalk paint bianco gesso.
Lego un nastro di rafia attorno, insieme a un cuoricino di cannucce di carta color nature (che sono avanzate dalle bomboniere di battesimo di Pannolina).
Lo decoro con un piccolo fermacampione decorato, trovato nel bellissimo negozio di fai da te ZODIO.
Ed eccolo, un bruciaessenze come nessun’altra ce l’ha. In stile shabby, che poi è la deriva di stile che pian piano sta assumendo tutta la mia catapecchia.
Che ne dite?


martedì 20 giugno 2017

La bella lavanderina


È tanto che non scrivo un post ispirato a ‘quel che passa il convento’, per casalinghe proletarie e francescane.
Molte persone ancora oggi scelgono di lavare i panni con la lisciva: una mistura di acqua e cenere che consente di lavare perfettamente i panni. Onestamente però il processo è un po’ oneroso: bisogna avere della cenere, ed avere tempo disponibile per bollirla due ore. E poi filtrarla. E poi farla riposare. E poi filtrare. E poi…
Sono già stanca!
Se siete mamme, e magari lavoratrici, sapete già molto bene che il tempo è quello che è: non resta che affidarsi al classico detersivone, liquido o in polvere. In polvere va bene per lavaggi ad alte temperature, motivo per cui spesso basta meno della metà della dose indicata: l’acqua calda già lava molto bene, la macchia la devi comunque pretrattare con una fregata di spazzola e sapone. Mettere un etto di detersivo serve solo a rendere l’operazione più difficile nel risciacquo, a svuotare prima il sacchetto, a produrre più inquinamento e intasare il filtro della lavatrice impastandosi coi capelli. Basta semplicemente diminuire la dose e il lavaggio sarà più efficace ed anche igienico. Io acquisto questo tipo di detersivo, molto economico, profumato e abbastanza efficace. Basta meno della metà del misurino. Fate conto che la quantità contenuta va ben oltre i 18 lavaggi,  io ne faccio almeno 40.

Penso peraltro che esistano prodotti più ecologici: mi piacerebbe provare il detersivo in polvere Viviverde Coop, di cui ho sentito parlare molto bene e che sembra avere un costo più o meno in linea. Se fosse altrettanto efficace, saremmo a cavallo, e lo potrei usare anche per i pannolini di Pannola.
I pannolini di Pannola meritano un discorso a parte: solo per i suoi pannolini e indumenti intimi uso il detersivo Winny’s liquido, verbena e Aleppo. Non mi sembra meraviglioso, e molte ‘mamme pannolinare’ del gruppo Feisbuc ME LO bocciano…
Ultimamente però sto usando Chanteclair Vert liquido. Per renderlo ancora meno inquinante e farlo durare di più, lo travaso in un flacone riempito a metà con acqua e bicarbonato ben sciolto. I panni escono belli morbidi, puliti e profumati…e anche qui, basta un po’ meno della dose indicata, nonostante sia annacquato.
Poi devo confessare il mio amore per un detersivo, in vendita da Eurospin, con flacone verde che annacquo…ma che nonostante ciò conserva un profumo allucinante, buono, freschissimo! Un terzo di tappo nel bucato poco sporco, pulisce e deodora per settimane, lo adoro. Il maxi formato poi consente di non comprare molti flaconi: circola meno plastica…posso permettermi il peccato veniale di usarlo, visto che sono parsimoniosa e frugale?
E voi? Quali prodotti “bucatosi” vi piacciono di più?

mercoledì 14 giugno 2017

Quando Celestino incontra Anna


Anni fa lessi un testo altamente formativo, “La profezia di Celestino”.
Una va**ata niu eig che interpreta la realtà secondo dettami ben precisi, e seguendo le regole proposte l’umanità si dovrebbe sviluppare verso il meglio.
Essendo, per l’appunto, una waccata ho rimosso la maggior parte delle cose lette tranne questo: che se si mantiene la mente aperta spesso si ricevono delle ‘premonizioni’ che ci guidano sul futuro.
Ad esempio: capita di mangiare la girella, e ripensare a quel compagno delle elementari con cui scambiavi spesso merenda: il tuo panino al prosciutto per la girella. Poi al pomeriggio vai alla Coop e taaac, chi trovi in cassa?...il suddetto compagno. Ecco, la ‘profezia di Celestino’ raccomanda a quel punto di parlare col compagno, che potrebbe avere un messaggio della vita per te.
Ora, questa cosa è abbastanza vera. Alla peggio, il messaggio sarà che c’è la farina della pizza in offerta, ma insomma anche quello può essere utile.

Sarà quindi un caso che, mentre rileggo la serie di Anna di Green Gables, scopro tramite i social network che Netflix sta trasmettendo la serie “Chiamatemi Anna”?
C"he è BELLISSIMA.
La serie prende la maggior parte degli spunti dal primo libro, ma non credete a chi scrive che è ‘fedele al libro’.
In realtà reinterpreta la vita di Anna in una luce più noir e (ce ne si rende conto vedendola) forse più veritiera.
Anna ha conosciuto la solitudine, lo sfruttamento, il lavoro fin dalla più tenera infanzia.
È normale che quindi le sue estreme fantasie siano da leggersi come metodo per sfuggire la realtà…
Ma lo si comprende bene solo vedendo questa serie. Dove Anna fatica ad inserirsi con i compagni, perché conosce molto di più i lati oscuri della vita e stenta a comprendere una vita fatta di grembiuli puliti e mele ruggine.
In tutto questo il rapporto con Gilbert Blythe assume un tono diverso. Gilbert ‘comprende’ Anna, perché anche lui è ‘straniero’ ai compagni; ha vissuto in città, letto libri differenti, conosciuto molte persone. Ed è costretto a prendersi cura di sé e del padre. Per questo in Anna riconosce ‘un’anima gemella’, dove gli altri vedono solo una buffa ragazzina coi capelli rossi.
La serie modifica le situazioni e i personaggi, regalando loro più sfaccettature. La signorina Barry ad esempio è lesbica, mentre Jerry è nascostamente innamorato di Anna. Matthew vive più profondamente il rapporto con Anna, la figlia adottiva, e si porta dentro delle ferite dell’infanzia.
Vengono poi introdotti degli elementi di ‘giallo’ che portano ad aspettare con ansia la prossima stagione. Per esempio…che tipi saranno i misteriosi pensionanti di Anna? Matthew concretizzerà la sua storia con la signorina Ginny? E Gilbert tornerà a casa?

Non vedo l’ora che rilascino la seconda serie!